IMPOSTA MUNICIPALE UNICA
IMU
La nuova imposta prevede che il 50% sia versato nelle casse dello Stato, sostituendo l'ICI ad oggi integralmente introitata dal comune che serviva in modo determinante per la copertura delle spese correnti, e quindi dei servizi ai cittadini. Questa nuova imposta sostitutiva espone ad un danno enorme le nostre entrate correnti, oltre a costituire un ulteriore aggravio per chi è proprietario di un immobile o di un terreno.
Il sistema instaurato è infatti a dir poco diabolico. Si pensi che, nonostante il proprietario di terreni coltivabili finirà per pagare anche tre volte quanto pagava in precedenza, il nostro comune incasserà meno degli anni precedenti. Lo Stato infatti incasserà la metà di quello 0,76%, minimo, incassato dal comune direttamente dai suoi contribuenti. Per assurdo, nonostante l'aumento esponenziale dell'IMU, il comune incasserà meno che nel passato.
Per quanto riguarda il nostro comune abbiamo elaborato numerosi scenari finanziari al fine di ridurre al minimo l'impatto fiscale IMU nei confronti dei cittadini contribuenti, nel rispetto degli equilibri di bilancio, raggiungendo infine un equilibrio che ci ha consentito di applicare :
-il 5 per mille per la prima casa ( già 5,5 per mille) che, dedotti € 200 fissi e € 50 per ogni figlio fino a 26 anni a proprio carico, porterà un gettito nelle casse del nostro comune di soli circa 7600 euro, un introito risibile, a significare che buona parte dei nostri cittadini non pagheranno l'ICI per prima casa.
-Abbiamo poi applicato l'IMU sugli altri fabbricati e sui terreni nella misura dello 0,86%, percentuale che risulta, fra l'altro, in linea con le tariffe applicate anche da molti comuni vicini e simili al nostro. Ricordo che è possibile applicare questa tariffa sino all' 1,060%.
-Tenendo ben presente la vocazione agricola di Sartirana, abbiamo infine ridotto della metà, vale a dire allo 0,1% , la tassa sui fabbricati rurali strumentali.
I TAGLI AI COMUNI RAPPRESENTANO TAGLI AI CITTADINI
Quando un cittadino è arrabbiato perché qualcosa nel suo comune non va, perché una tariffa si alza o un servizio si taglia, chiede sempre conto al Sindaco. Raramente si informa se l'aumento o il disservizio sia o meno conseguenza dei tagli operati in nome del governo.
Sarà quindi nostro compito, come sempre del resto fatto ad oggi, fornire la massima informazione e la massima trasparenza del nostro operato, al fine di rassicurare e tenere costantemente informati i nostri cittadini.
A queste inevitabili imposte si aggiunge, per contro, il taglio del 12% della TARSU già a partire dal 2012 , risultato di per sé straordinario e che è stato conseguito a seguito degli accertamenti, eseguiti nel corso del 2011, che hanno garantito maggiori entrate. In pratica- in base ad un dispositivo di legge- abbiamo aggiornato le superfici di tante abitazioni a catasto ed individuato vizi formali ed oggettivi che impedivano i corretti pagamenti da parte di molti cittadini. A mero titolo di esempio una casa di 100 metri quadrati pagherà 20 euro in meno all'anno, già a partire dal 2012.
ORA PAGANO TUTTI E QUINDI SI PAGA MENO
Considerato che i comuni hanno la possibilità di deliberare le aliquote IMU fino al 30 settembre 2012 e che il taglio effettivo dei trasferimenti erariali sarà definito dallo Stato solo sulla base degli incassi effettivi, questa Amministrazione si riserva la facoltà di valutare una eventuale riduzione delle aliquote proposte, nel rispetto degli equilibri di bilancio e, soprattutto, del mantenimento dei servizi essenziali nei confronti delle categorie più deboli, oltre ad assicurare gli investimenti previsti da questa tassa di scopo.
NELLA SEZIONE IMU, È PRESENTE UN'APPLICAZIONE CHE CONSENTE IL CALCOLO AUTOMATICO DELL'IMU DOVUTA E LA STAMPA DEL MODELLO F24 DA UTILIZZARE PER IL PAGAMENTO PRESSO LA PROPRIA BANCA O PRESSO L'UFFICIO POSTALE.
E' POSSIBILE, INOLTRE, CONSULTARE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO E UNA GUIDA "RIEPILOGO NOVITÀ IMUP" CHE ILLUSTRA NEL DETTAGLIO LE MODALITÀ DI CALCOLO DELL'IMPOSTA.
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Tra acqua, cielo e terra
Nella fertile pianura compresa tra il Sesia, il Po ed il Ticino, che ha nome Lomellina, sorge il paese di Sartirana, le cui origini risalgono ai tempi dell'antica Roma.
Vuole la tradizione, infatti, che una famiglia romana, la "Gens Satria", abbia per prima costruito una "villa", dotandola di armenti e di schiavi e rendendo il territorio circostante sicuro e per la prima volta coltivabile. Si succedettero, poi, il periodo longobardo e quello carolingio, a cui fecero seguito le lotte tra Milano e Pavia, dando luogo al Ducato di Milano, il quale comprendeva la Marca di Lomellina e, con essa, Sartirana.
Fu in quest'ultimo periodo che si manifestò l'attuale assetto architettonico di Sartirana, che tuttora la contraddistingue.
Già alla fine del 1300, Sartirana era chiamata Terra Forte per quel suo Castello dotato di cinta e di fossati e che molto richiama nella forma e nella grazia il Castello Sforzesco di Milano. La tradizione vuole, infatti, che l'architetto Bartolomeo Fioravanti abbia partecipato alla redazione del progetto e, di conseguenza, per i Sartiranesi è certamente motivo di vanto il sapere che tale ingegno, oltrechè aver contribuito alla realizzazione del Cremlino di Mosca e del Castello Sforzesco di Milano, abbia dato corpo alla rocca medioevale che tuttora li rappresenta.
Attualmente il Castello ospita il “Centro Studi e Documentazione della Lomellina“, la “Fondazione Sartirana Arte“, con i Musei delle collezioni di argenti, gioielli, oggetti di cultura contadina, grafica d’arte.
Oltre al Castello, possiamo ammirare la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta del XV sec. (1486). Vi sono conservate splendide opere lignee di grande pregio: una statua raffigurante la Madonna del Socco del XVI secolo, il Crocefisso del quattrocento, il coro ed i confessionali di notevole interesse.
Accanto al Castello si può ammirare la chiesa dedicata a San Rocco di proprietà di S.A.R. Maria Cristina di Savoia Aosta. Il pregevolissimo manufatto barocco è stato recentemente restaurato in tutte le sue parti; conserva al suo interno preziosi affreschi opera del Gonin nonchè un coro ligneo di ottima fattura.
Di pregevole fattura è il Camposanto progettato dall'architetto Carlo Nigra alla fine dell'800.
La casa di riposo per anziani, denominato inizialmente Istituto Adelina Nigra e dal 2004 trasformatosi in Fondazione, fu costruito nel 1889 dall'Ingegner Vincenzo Nigra in memoria della figlioletta Adelina, scomparsa prematuramente.
Nei pressi dell'Istituto vi è il monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali, corredato di splendidi altorilievi creati nel 1926 dallo scultore casalese Leonardo Bistolfi.
Il comune di Sartirana, gestisce anche un’area ecologica che è una delle garzaie più interessanti della Lomellina.
Questa zona si sviluppa attorno al Lago di Sartirana che in realtà è una lanca originatasi dalla separazione di un’ansa di meandro del fiume Sesia.
L’economia del paese da qualche anno ha trovato sbocco grazie all’artigianato orafo. Infatti sono sorti molti laboratori di orafi con vendita diretta al pubblico. Prodotti di ottima fattura che stanno riscontrando successo anche oltre i confini italiani.
Nel primo fine settimana di settembre di ogni anno si tiene una manifestazione molto nota, la “Sagra della Rana“ nel corso della quale è possibile degustare il famoso "batrace" secondo le tipiche ricette lomelline.
