Discorso del sig. Sindaco
Cittadini, autorità, rappresentanti delle associazioni combattenti e partigiane, del sindacato. Il 25 aprile di 65 anni fa, fu per le città del Nord, il giorno della Liberazione".
Per tutta l'Italia fu il giorno della ricomposizione dell'unità nazionale nel nome della libertà. Si dischiuse, quel giorno, il luminoso orizzonte della democrazia. Si aprì un'epoca nuova della nostra storia, ed ancora la stiamo vivendo.
Un filo ininterrotto lega gli ideali e le gesta del Risorgimento alle impresse della Lotta di Liberazione e alla rinascita dell'Italia repubblicana, divenuta tale per libera scelta del popolo italiano".
Non furono soltanto le armate alleate, con l'apporto in combattimento delle quattro divisioni dell'Esercito Italiano, a liberare, a prezzo di gravi perdite, l'Italia tutta. Alla propria liberazione diede un contributo determinante il popolo italiano: in primo luogo, con l'opera tenace ed eroica delle formazioni partigiane costituitesi nelle campagne, nelle montagne, nelle città d'Italia. Quel 25 aprile 1945, all'indomani dell'ordine dell'insurrezione generale delle forze della Resistenza dato dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, molte città del Nord, grandi e piccole, vennero liberate dai partigiani, prima dell'arrivo delle forze alleate. Nei loro cuori batteva forte l'amor di Patria.
Rievocando quei momenti, ricordiamo coloro che ne furono protagonisti. Ricordiamo le donne, anch'esse partecipi della lotta per la Liberazione. Ricordiamo, in questo luogo sacro, i caduti. Ricordiamo le popolazioni di interi villaggi trucidate dalle forze naziste. Ricordiamo le migliaia di italiani di religione ebraica deportati e sterminati nei campi nazisti. Ricordiamo la gloria di quella moltitudine di cittadini italiani, donne e uomini di ogni ceto sociale, che a rischio e spesso a prezzo della loro vita protessero e salvarono tutti coloro che si battevano contro l'insana barbarie nazista. Gloria a coloro che salvarono l'onore del popolo italiano e diedero il loro vitale contributo alla riconquista della libertà: la libertà per tutti, anche per coloro che li avevano combattuti". Miracolosamente, rapidamente, l'Italia uscita dagli anni di guerra, di bombardamenti di distruzioni, di sanguinosi conflitti, ritrovò una nuova unità. La lotta contro l'occupazione nazista e la dittatura fascista fu anche lotta per dar vita a una nuova identità nazionale, fondata su diritti eguali per tutti.
La memoria di quella lotta non vuol certo mantenere vive le divisioni. Vuole, al contrario, rendere più salda l'unità nazionale dell'Italia repubblicana, più salda la democrazia conquistata per tutti gli italiani. Vuole ricordarci che furono gli ideali di libertà e di giustizia a dar vigore ai nostri cuori e alle nostre menti, forza alle nostre braccia. Allora capimmo che senza ideali un popolo langue; è destinato ad essere servo. Oggi dobbiamo essere capaci di risvegliare in noi quegli ideali, quei valori. Essi furono la nostra stella polare. Debbono continuare a esserlo. Libertà e Giustizia si conquistano giorno per giorno, affrontando e superando i problemi quotidiani della nostra democrazia".
Le celebrazioni del 25 aprile sono sempre un'occasione per meditare, tutti insieme, sui valori fondanti della nostra Patria, libera e unita, sugli ideali condivisi da tutto il nostro popolo riconciliato con se stesso nel nome della Libertà. Ed è la Costituzione repubblicana che ha consentito la rinascita morale e materiale della nostra Patria, le grandi trasformazioni istituzionali e sociali, la creazione di un sistema di equilibri tra i poteri, che ha garantito e garantisce la libertà di tutti. Dunque, non dimentichiamo mai che la Costituzione è la base della convivenza civile dell'intera Nazione".
In questa giornata di celebrazioni e ricordi, parta da questa assemblea un messaggio di concordia operosa fra tutti gli italiani. La memoria dei conflitti, delle tragedie cui siamo sopravvissuti, la memoria dei caduti per la libertà, non venga mai meno. Alimenti nei nostri cuori l'amore per le istituzioni democratiche. Abbiamo voluto e saputo costruirle per vivere insieme, nella pace, le gioie della libertà.
Viva la Resistenza. Viva la Repubblica. Viva l'Italia libera e unita.
Ernesto Prevedoni - Gorone
Sindaco di Sartirana Lomellina
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