
Le origini di Sartirana Lomellina risalgono addirittura all’Impero Romano. Infatti, dalle Tavole Alimentarie di Traiano, ritrovate a Velleia nel 1747, sappiamo che questo paese apparteneva ad una importante famiglia patrizia romana, la Gens Satria, da cui il nome, che qui costruì una villa con armenti e schiavi.
In epoca romana era già un fiorente centro agricolo; per la sua posizione geografica Sartirana diventa all'epoca dei Longobardi un borgo abbastanza grande e un centro importante da dipendere direttamente da Pavia. Ma fu nel Medioevo che il paese assume l’aspetto architettonico che conserva , in gran parte, tutt’ora.
Con l’invasione della Lomellina i Milanesi inglobano il borgo nel 1213; alla fine del 1300 diventa un possedimento dei Visconti di Milano e fu proprio Gian Galeazzo Visconti a far edificare il meraviglioso Castello che incornicia e dà splendore a tutto il paese.
Nel 1462-1463 sotto gli Sforza, il Castello subisce delle trasformazioni di carattere militare di ampliamento e di consolidamento della Torre rotonda, delle quali si occupa il famosissimo architetto Bartolomeo Fioravanti, lo stesso che Ivan II, Zar di Russia, chiamò alla sua corte per la realizzazione delle difese del Cremlino.
Sartirana e il suo castello passarono quindi agli Spagnoli con Mercurino Arborio (cardinale) sino morte avvenuta nel 1530.
Alla fine del 1500, fu aperto un nuovo canale, il “Roggione di Sartirana“, che ancora oggi irriga tutto il territorio circostante.
Questo Roggione fa parte di quel programma di bonifica attuato dai Visconti che cercarono sempre di migliorare le condizioni del territorio per ampliare le zone da adibire a colture.
Il castello è appartenuto alla dinastia degli Arborio sino al 1934, e quindi al Duca D’Aosta Amedeo di Savoia.
Dopo alcuni decenni dalla seconda guerra mondiale passò a proprietà privata.
Dans la fertile plaine entre les fleuves Sesia, Po et Ticino, qui s’appelle Lomellina, il y a le pays de Sartirana , dont les origines remontent aux temps del’ ancienne Roma.
La tradiction veut que una famille romaine, la «Gens Satria», aietconstruite une villa, avec des betes , des esclaves et qu’elle aiet rendu le territoire environnant et, pour la première fois, coltivable.
Il venait ensuite la periode «longobardo» et «carolingien» et ensuite les luttesentre Milan et Pavia,en donnant l’origine auduchè de Milan qui comprenait la «Marca di Lomellina» et avec elle, Sartirana.
Déjà vers la fin du 1300, Sartirana était appelée Terre Forte pour le chateau avec des muraillesqui rappellent le chateau Sforzesco de Milan. Tous les deux chateauxsont ouvre de l’architecte Bartolomeo Fioravanti, qu’il a projetè aussi le Cremlin à Moscou.
Actuellement dans le chateauil y a le siége du «Centro Studi e Documentazione della Lomellina», la « Fondazione Sartirana Arte» avec le musée des argents, des joyaux, de la culture paysanne, des tapis antiques, des arts graphique.
Il y a aussi une église dediée à Notre Dame «Santa Maria Assunta» qui date 1486.
Dans l’église il y a des oeuvres en bois de grande importance.
Près du chateau nous pouvons admirer l’églisedediè à Saint Roc qui appartient àS.A.R. Marie Christine de Savoie. Dans l’église nous pouvons admirer prècieuxpeintures du Gonin.
Le cimitièrea été projeté par l’architecte Carlo Nigra en 1935 en style neo- renaissance.
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